CGIL Molise




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30-1-2012
Licenziati i lavoratori in sciopero!!
La FILLEA – CGIL impegnata da sempre (dalla fine del 1800) per fare rispettare le regole negli appalti pubblici affinché ci sia legalità e trasparenza e sempre più diritti per i lavoratori e la salvaguardia di quelli acquisiti in lunghi anni di lotte e sacrifici – sabato 21 u.s. ha inviato agli organi di stampa il comunicato sotto riportato.
I lavori di realizzazione della strada di collegamento tra la P.V. Tappino – Riccia – Collotorto - San Giuliano di Puglia – S.S. 376, all’innesto con la strada tra S. Croce di Magliano e la S.S. 87 (Piane di Larino) lungo la sponda ovest dell’invaso di Occhito – I° lotto codice progetto B/2292 sono fermi causa la sospensione degli stessi da parte del Provveditore alle OO.PP. di Campania e Molise (la galleria in costruzione sotto Santa Croce di Magliano, che inizia nei pressi di San Giuliano di Puglia, presenta delle anomalie e di conseguenze e per effetto di tutto questo l’appalto (in un primo momento di competenza della Comunità Montana Fortore Molisano) come più volte detto è stato commissariato e il ruolo di commissario è stato assunto direttamente dall’allora Provveditore alle OO. PP. Di Campania e Molise (attualmente Provveditore del Lazio) Ingegnere Donato CARLEA) e L’ente appaltante più volte ha garantito la ripresa dei lavori che ancora non avvengono.
I lavoratori sono stati sospesi per più di un anno dalla meta di Aprile 2010 e la Ditta appaltatrice dei Lavori, un’ATI denominata SAN GIULIANO SCARL con sede in Provincia di Salerno, ha prodotto domanda di Cassa Integrazione Guadagni all’INPS di Campobasso, ma la CIGO è stata respinta in quanto causa non integrabile in base alle normative vigenti in materia di CIGO in edilizia.
I lavoratori sono stati per cui sospesi e senza stipendi per più di un anno a zero ore.
Alla fine di maggio del 2011 hanno ripreso parzialmente i lavori ma questi vanno avanti a singhiozzo coinvolgendo solo qualche maestranza con molta lentezza e senza nessuna prospettiva per il futuro in quanto i lavori di perforazione della galleria ancora non riprendono per la ritardata approvazione di una perizia di variante necessaria (per l'Ente Appaltante) per la prosecuzione dei lavori di perforazione della galleria stessa.
La situazione dei mancati pagamenti delle retribuzioni continua anche dopo la ripresa parziale dei lavori.
I lavoratori (tutti monoreddito) sono esasperati in quanto senza soldi e senza nessuna prospettive per il futuro per cui si potrebbero creare situazioni spiacevoli e poco gradite per quanto riguarda l’ordine pubblico che noi non possiamo più garantire.
Abbiamo richiesto per questo problema l’ispezione dal parte dell’Ispettorato del Lavoro e alla Prefettura di Campobasso di convocare un tavolo di trattative.
Il lavoratori impegnati nella realizzazione della Galleria di cui sopra a partire dal lunedì 23 Gennaio 2012 entreranno in stato di agitazione con l’astensione totale dal lavoro a tempo indeterminato e fino a quanto non verrà convocato l’incontro (più volte richiesto) che dovrà determinare positivamente il futuro occupazionale e retributivo di tutte le maestranze attualmente impegnate.
La contropartita al nostro comunicato stampa di cui sopra non è stato la convocazione delle parti da parte della Prefettura di Campobasso e del Commissario Straordinario come da richieste specifiche fatte il giorno precedente (20:01.2012) per cercare di risolvere i problemi dei lavoratori e per la legalità e trasparenza negli
appalti pubblici da noi denunciati ma bensì il licenziamento dei lavoratori in sciopero da parte della Ditta Appaltatrice dei lavori “SAN GIULIANO SCARL”.
Questi sono comportamenti antisindacali da inizio anni 50 che più spesso purtroppo stanno ritornando in auge con drammatica sequenza.
Respingiamo questi attacchi alle libertà e ai diritti dei lavoratori e per cui chiediamo il ritiro di tutti i licenziamenti.
I lavoratori licenziati in aggiunta non rientrano nemmeno nel diritto di percepire Indennità di Disoccupazione Ordinaria in quanto esento stati sospesi da quasi due anni con effettuazione di qualche settimana di lavoro a singhiozzo - non hanno maturato il requisito delle 52 settimane necessarie per usufruire dell'ammortizzatore sociale.
Denunciamo ancora che non sembra verosimile che nel Molise per un lavoro Pubblico di 4/5 anni ne occorrono poi 20 anni e oltre come per il Rivolo ed altri lavori Pubblici che tutti sappiamo.
Chiediamo ancora una volta alla PREFETTURA di Campobasso e al Commissario Straordinario dei Lavori di convocare immediatamente le parti per trovare le soluzioni idonee alle nostre denunce sia per l'occupazione che per il completamento dell'opera che serve anche per fare uscire dall'isolamento le aree interne per lo sviluppo di quelle aree tanto disastrate.

30-1-2012
La CGIL Molise, in persona del Responsabile all’Industria, in merito alla vertenza Geomeccanica di Venafro, condivide pienamente le decisioni assunte dalla FIOM Regionale del Molise anche perché pienamente concordate nello svolgimento della vertenza medesima. Infatti, l’incontro tenutosi presso la Regione Molise il giorno 19 gennaio 2012 è stato voluto fortemente dalla CGIL che ha richiesto anche la partecipazione dell’Assessore Scasserra e della Società MDT, incontro al quale, come è noto, hanno preso parte anche la FIOM, FIM e UILM.
I motivi che hanno indotto la FIOM a non sottoscrivere gli accordi sulla procedura di mobilità sono ritenuti più che validi anche dalla CGIL in quanto diretti alla tutela di tutti i lavoratori coinvolti nel fallimento della Geomeccanica e non solo di quelli per i quali è stato garantito il reinserimento in azienda.
La MDT ha rifiutato anche la proposta avanzata dalla CGIL di riassorbire le maestranze della Geomecannica non alla firma dell’accordo, ma al termine dei ventiquattro mesi di cassa integrazione in deroga, al termine del quale, inoltre, sarebbe stato possibile, nel caso in cui il mercato non avesse consentito il riassorbimento, fare ricorso ad altri strumenti che avrebbero concesso ulteriore tempo per la riassunzione di tutti, tenendo in considerazione anche il fatto che molti dipendenti della Geomeccanica a quel punto avrebbero maturato i requisiti per il pensionamento con diminuzione del numero degli assunti.
Le altre organizzazioni sindacali, invece, si sono affrettate a sottoscrivere l’accordo di mobilità nonostante si fosse concordato lo svolgimento di un’altra assemblea fra i lavoratori della Geomeccanica per informarli sull’esito dell’incontro tenutosi in Regione, fretta del tutto ingiustificata tenuto conto dei tempi sufficientemente lunghi previsti dalla legge 223/91 per la conclusione della procedura di mobilità.
La CGIL Molise dissente dalle infondate accuse formulate dalle altre FIM UILM e MDT nei giorni scorsi nei confronti della FIOM, accuse del tutto infondate anche perché il rifiuto della FIOM nulla toglie alla possibilità di concludere la procedura di mobilità che non è assolutamente impedita; inoltre, del tutto inconsistenti appaiono le accuse di avventatezza e irresponsabilità mosse nei confronti del Segretario Tarantino il quale, con il rifiuto, invece, ha posto le condizioni affinché la scelta dei lavoratori da collocarsi in mobilità avvenga secondo criteri oggettivi così come previsto dall’art. 5 della l. 223/91 che pone norme proprio a tutela dei lavoratori.
LA CGIL Molise proseguirà insieme alla FIOM nell’azione di tutela di tutti i dipendenti della Geomeccanica sino a che non saranno garantiti i loro pieni diritti.

27-1-2012
La Shoah La Memoria è la nostra identità.

Il 27 Gennaio 2012, nel sessantesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwiz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria.
Questa data viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi Europei, ed è diventata, importante e sentita dalle popolazioni e dalle Istituzioni.
Il tentativo di sterminio degli ebrei d’Europa perpetrato dai regimi dittatoriali nazi-fascisti, è una delle più vergognose vicende della storia umana.
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26-1-2012
ATA e ITP ex Enti locali: prosegue il nostro impegno per sanare un'ingiustizia
La FLC CGIL garantisce l'assistenza legale per i lavoratori transitati dagli Enti locali allo Stato che vogliono continuare il contenzioso. Al nuovo Governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche abbiamo chiesto un intervento urgente sul piano legislativo al fine di ripristinare una situazione di legalità e legittimità così come la Corte europea chiede al Governo italiano. Occorre trovare una soluzione politica non più rinviabile per sanare la macroscopica ingiustizia che ha colpito migliaia di lavoratori per evitare la ripresa del contenzioso.
Ricordiamo al Governo che già la legge finanziaria 2008 (legge 244/07) suggeriva un percorso contrattuale che oggi si potrebbe riprendere al fine del riconoscimento delle anzianità pregresse.
I fatti: con la legge 124/99, a partire dal 1 gennaio 2000, il personale ATA dipendente degli Enti locali è passato alle dipendenze dello Stato. Per ottenere l'intero riconoscimento dell'anzianità maturata presso l'ente di provenienza, questo personale ha dovuto avviare un procedimento giudiziario che l'ha visto vincente fino alla emanazione della legge finanziaria 266/05.
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23-1-2011
Pensioni: emendamenti al Milleproroghe, l’impegno della CGIL e DELLA FLC
La FLC CGIL da subito ha denunciato l'iniquità della riforma del sistema pubblico delle pensioni da parte del Governo Monti che interviene pesantemente sul destino delle lavoratrici e dei lavoratori: per le odierne generazioni una rivoluzione strutturale dei requisiti di accesso al diritto alla pensione, per i giovani, spesso disoccupati o precari quindi con scarsa potenzialità contributiva, un futuro privo di una pensione adeguata.
La CGIL, insieme a CISL e UIL, ha presentato proposte di emendamenti da inserire nel decreto milleproroghe in relazione all'art. 24 del Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni, nella Legge 214 del 22 dicembre 2011.
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21-1-2011
Un doveroso sostegno ai lavoratori in mobilità
Il Consiglio Regionale, nel corso della seduta consiliare per l'approvazione della Legge Finanziaria 2012, ha approvato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta ad assumere urgenti iniziative a sostegno dei lavoratori con più di 55 anni a cui è scaduta la proroga della mobilità.
Da più mesi la Cgil ha sollevato il problema di quanti, terminata la mobilità in deroga, si ritrovano senza reddito e senza lavoro; a questi vanno aggiunti tutti coloro che hanno esaurito la mobilità ordinaria a gennaio 2012 e che, in assenza di un accordo in Commissione Tripartita, rimarranno diversi mesi privi di reddito.
Dinanzi tale scenario urge fare presto: ogni giorno uomini e donne, avendo perso il lavoro e il sostentamento economico, pongono alla nostra attenzione il loro disagio e le loro tante preoccupazioni, rispetto ad un futuro sempre più incerto e doloroso.
Si tratta di riconoscere dei più ampi ed articolati diritti di cittadinanza: una forma di sostegno e di riconoscimento che, nel pieno rispetto della dignità, va attribuito a tutti coloro che per decenni si sono prodigati per garantire sviluppo e benessere al proprio territorio. Ora tocca alle Istituzioni rispondere agli affanni dei nostri corregionali che, anche a causa della riforma pensionistica, vedono allontanarsi sempre più il momento della quiescenza.
Si spera dunque, che ancor prima dei 60 giorni, termine entro il quale è necessario acquisire il parere congiunto delle Commissioni Consiliari Lavoro e Politiche Sociali, si possa accedere ai nuovi strumenti di tutela finanziaria.
Da parte propria la Cgil non mancherà di garantire proposte volte a favorire la tutela dei più deboli in un’ottica volta a salvaguardare gli interessi generali della regione.

21-1-2011
la FIOM CGIL regionale del Molise, in persona del proprio segretario generale, Giuseppe Tarantino riferisce che la dr motor company s.p.a. di macchia d’Isernia ha intimato il licenziamento ad un componente del direttivo sindacale della organizzazione medesima che nei mesi scorsi aveva condotto, insieme ad altro delegato, una dura battaglia per ottenere il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori impiegati nello stabilimento di macchia d’Isernia.
il licenziamento è stato prontamente impugnato con conferimento dell’incarico di promuovere la conferente azione giudiziaria all’avv. Giuseppe di Vito dell’ufficio legale della FIOM CGIL regionale del Molise.
l’organizzazione sindacale scrivente manifesta vicinanza al lavoratore condannando la decisione della dr motor company che non facilita certamente un rasserenamento nei rapporti sindacali all’interno dell’azienda anche in un momento di confronto su piani industriali e iniziative per la tutela delle maestranze impiegate nello stabilimento di macchia D’Isernia.

17-1-2012
Le Federazioni Sindacali dei Trasporti si oppongono ad ulteriori tagli al settore previsti dalla Legge Finanziaria Regionale 2012
Le scriventi Organizzazioni manifestano gravissima preoccupazione in merito ai ventilati ulteriori tagli dei finanziamenti previsti dalla finanziaria regionale 2012 per il Trasporto Pubblico Locale.
Nel ribadire quanto evidenziato alla 1a Commissione consiliare , il Trasporto Pubblico Locale è stato già pesantemente colpito con il taglio del 33% della rete, operato nel 2010, e che ha determinato una riduzione di oltre 5 milioni di km, causando la cassa integrazione per i lavoratori del Settore.
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Basta manovre sulla previdenza !!!
Se il Governo confermasse le anticipazioni degli ultimi giorni sulla manovra d'estate saremmo di fronte a una vera provocazione: colpire di nuovo le pensioni. Dopo la devastazione già effettuata si continuerebbe a produrrebbe danni molto pesanti sia alle prestazioni attuali che su quelle future. E' evidente quindi che l' unico intento è quello di fare cassa. Intanto si prospettano tanti pericoli da fronteggiare:
1 con la modifica dei coefficienti, infatti, la verifica non sarà più triennale ma biennale; rivedere poi i coefficienti di trasformazione senza rivederne i criteri significa in sostanza dare un durissimo colpo alle pensioni, provocando effetti disastrosi su tutto il mondo del lavoro;
2 per le pensioni in essere non è previsto nessun meccanismo di rivalutazione anzi indiscrezioni parlano addirittura di un congelamento della perequazione per il 2012;
3 oltre agli effetti generali, ci sarebbe poi una cattiveria particolare nei confronti delle donne, perché si decide solo l'aumento dell'età pensionabile senza considerare le attuali remunerazioni del lavoro che continuano ad essere molto diverse rispetto a quelle degli uomini e non si considerano i carichi e le responsabilità famigliari che le donne si accollano (dai primi calcoli, si è capito che donne cinquantenni oggi al lavoro dovranno ritardare la loro pensione in media di 7 anni);
4 infine l'ipotesi dell'aumento dell'aliquota contributiva per i parasubordinati al 33%, se non fosse accompagnata dall'introduzione di ammortizzatori sociali per questa fascia di lavoratori e di una garanzia sicura per le loro pensioni, si trasformerebbe solo nel fatto che i committenti scaricheranno sugli stessi lavoratori parasubordinati l'aumento della contribuzione previdenziale.

4-1-2012
SCUOLE ABBANDONATE IN ATTESA DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA?
Il caso della scuola Media di Venafro in Via Maiella rimanda ai problemi del dimensionamento delle istituzioni scolastiche e alla programmazione dell'offerta formativa da garantire nel territorio.
Nella giornata di martedì 3 gennaio '12, mentre nella sede della Provincia di Isernia si discuteva di dimensionamento scolastico e le amministrazioni non contestavano la politica governativa dei tagli e delle riduzioni, alcuni ragazzi minorenni entravano nella scuola Media di Via Maiella di Venafro e davano fuoco all'archivio.
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3-1-2012
SALVAPRECARI: LA REGIONE DEVE CONSENTIRE ALLE SCUOLE DI REALIZZARE QUANTO PROGETTATO
Anche grazie alla mobilitazione promossa dalla FLC CGIL, la giunta regionale ha approvato il 31 agosto 2011, la proroga dell’intesa con il MIUR per potenziare i servizi d’istruzione.
Avevamo chiesto all’assessore di attivarsi affinché non vi fossero ulteriori tagli, vista anche la sentenza nella quale il Consiglio di Stato, ha stabilito che il MIUR è obbligato ad acquisire il parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni espressamente previsto dall'art. 2 del DPR 81/2009 in materia di organici dei docenti ed ATA. Avevamo chiesto un intervento del presidente Iorio, considerato anche il suo ruolo di vice presidente della Conferenza Unificata. Su questo versante non c’è stata risposta.
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Accesso gratuito e senza fili a Internet. Anche a Campobasso, nei pressi della sede della CGIL di via T. Mosca, 11
Con il “Progetto CGILWiFi ” ogni sede della CGIL e delle Categorie della CGIL diventerà progressivamente un punto di accesso Internet pubblico e gratuito, a banda larga e senza fili.
Da alcuni giorni anche gli utenti che passano o abitano vicino alla sede CGIL di Campobasso, con le risorse tecnologiche messe in campo dal “Progetto” potranno navigare senza limiti.
Con il “Progetto CGILWiFi ” la CGIL si colloca fra le poche grandi organizzazioni che si impegnano concretamente per superare il “digital divide” (o "apartheid digitale"), cioè il differenziale informatico originato dal mancato accesso gratuito ad internet, soprattutto da parte di migliaia di giovani.
Man mano aggiorneremo la mappa con i nuovi punti di accesso.
Il Progetto CGILWiFi è rivolto soprattutto ai giovani che presso la sede di Campobasso potranno trovare una struttura ospitale per incontri, iniziative e proposte. in aggiunta , da alcuni giorni, avranno a disposizione la "navigazione" gratuita.

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