CGIL Molise




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27-1-2012
La Shoah La Memoria è la nostra identità.

Il 27 Gennaio 2012, nel sessantesimo anniversario dall’apertura dei cancelli di Auschwiz da parte dell’Armata Rossa, celebriamo per la dodicesima volta in Italia il Giorno della Memoria.
Questa data viene ricordata contemporaneamente in molti Paesi Europei, ed è diventata, importante e sentita dalle popolazioni e dalle Istituzioni.
Il tentativo di sterminio degli ebrei d’Europa perpetrato dai regimi dittatoriali nazi-fascisti, è una delle più vergognose vicende della storia umana.
Quelle leggi razziali stabilirono ,di far arrestare tutti gli Ebrei e di rinchiuderli nei campi di lavoro forzato e di sterminio, per eliminare del tutto lo loro razza ,ritenuta inferiore.
La stessa sorte toccò agli zingari, agli slavi, agli handicappati, ai neri, e a tutti coloro che , secondo i nazisti e i fascisti, non appartenevano alla razza bianca ariana, considerata superiore e pura, teorizzando la supremazia di uomini, su altri uomini e portando l’Europa e il mondo a una immane catastrofe.
Questa è una parte della nostra storia collettiva che deve scuotere le coscienze , e spingere persone a chiedersi come possa essere accaduto.
Il monito che la Shoah rappresenta è valido per tutta l’umanità, e per questo è necessario conoscere quel che è stato, perché non dobbiamo permettere che accada ancora.
L’orrore per quanto avvenuto durante la seconda guerra mondiale fu alla base della fondazione di una Europa incentrata sui valori dei diritti umani e della dignità di ogni persona;
infatti la dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo promulgata dalle nazioni unite nel 1948, recita :Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali, in dignità e diritti.
L’Europa è la culla e depositaria del bagaglio morale, filosofico e culturale che quegli eventi, tragicamente, ci hanno lasciato.
E in un momento di crisi quale è quello che stiamo vivendo, è molto importante tenere presenti le radici e i valori sui quali si fonda il vivere nel nostro consesso civile, perchè la crisi può essere anche una risorsa , una opportunità e una occasione di riflessione e di verifica.
Al contempo occorre, senza allarmismi e con fermezza, tenere d’occhio le storture e i veleni , anche razzisti e xenofobi, che i momenti di difficoltà possono far emergere. Per questo oggi più di ieri dobbiamo prestare attenzione,operando per prevenire la deriva nazionalista e razzista di alcune frange della società, in Italia e all’estero.

26-1-2012
ATA e ITP ex Enti locali: prosegue il nostro impegno per sanare un'ingiustizia
La FLC CGIL garantisce l'assistenza legale per i lavoratori transitati dagli Enti locali allo Stato che vogliono continuare il contenzioso. Al nuovo Governo, al Parlamento e a tutte le forze politiche abbiamo chiesto un intervento urgente sul piano legislativo al fine di ripristinare una situazione di legalità e legittimità così come la Corte europea chiede al Governo italiano. Occorre trovare una soluzione politica non più rinviabile per sanare la macroscopica ingiustizia che ha colpito migliaia di lavoratori per evitare la ripresa del contenzioso.
Ricordiamo al Governo che già la legge finanziaria 2008 (legge 244/07) suggeriva un percorso contrattuale che oggi si potrebbe riprendere al fine del riconoscimento delle anzianità pregresse.
I fatti: con la legge 124/99, a partire dal 1 gennaio 2000, il personale ATA dipendente degli Enti locali è passato alle dipendenze dello Stato. Per ottenere l'intero riconoscimento dell'anzianità maturata presso l'ente di provenienza, questo personale ha dovuto avviare un procedimento giudiziario che l'ha visto vincente fino alla emanazione della legge finanziaria 266/05.
Infatti, il comma 218 della legge 266/05, con un'interpretazione autentica retroattiva della legge 124/99 (legge che regola il passaggio dagli Enti locali allo Stato), nega il riconoscimento per intero delle anzianità maturate nell'ente di provenienza. Nella stessa legge viene fatta salva l'esecuzione dei giudicati (cioè sentenze di Cassazione o, comunque sentenze anche di grado inferiore non appellate e quindi divenute definitive) alla data di entrata i vigore della legge. La legittimità della legge 266/05 viene confermata nel 2007 dalla Corte Costituzionale. In conseguenza della legge 266/05, la Cassazione, smentendo se stessa, nei successivi pronunciamenti sui ricorsi pendenti ha dato torto ai lavoratori.
Adesso, la questione sta tornando di grande attualità a seguito delle recenti decisioni giurisprudenziali riportate di seguito:
· il 7 giugno 2011 la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo ha emesso una sentenza con la quale riconosce che a seguito della legge 266/05 (applicazione retroattiva della legge di interpretazione autentica) i lavoratori ATA della scuola transitati dagli Enti locali si sono visti negare il diritto a un giusto processo (nella sentenza si condanna l'Italia per violazione dell'art.6 della Convenzione Europea e dell'art.1 del protocollo n. 1 della stessa Convenzione).
· Il 6 settembre 2011 la Corte di Giustizia Europea emette una sentenza con la quale censura i provvedimenti di inquadramento emanati dal Ministero senza riconoscere l'effettiva anzianità maturata nell'ente di provenienza (come invece inizialmente avevano riconosciuto i Tribunali nelle sentenze di 1, 2 e 3 grado prima della modifica apportata con la legge 266/05). Le sentenze della Corte di Giustizia Europea sono vincolanti per gli Stati membri.
· La Corte di Cassazione nazionale, sezione lavoro, con le sentenze n. 20980 del 12 ottobre 2011 e n. 23344 del 9 novembre 2011 recepisce i principi stabiliti dalle corti europee e dà indicazioni ai tribunali di 1 e 2 grado di tenere conto di questi principi nel formulare le sentenze riguardanti i ricorsi degli ATA ed ITP ex dipendenti degli Enti locali, transitati per legge nei ruoli dei dipendenti statali, senza che fosse loro riconosciuta per intero l'anzianità di servizio pregressa. In sostanza, la Corte di Cassazione dà indicazione ai giudici che devono emettere sentenze di 1o 2 grado, di tenere conto di quanto stabilito dalle Corti europe.
Come FLC CGIL abbiamo chiesto al Parlamento di intervenire ed abbiamo attivato dei ricorsi pilota. Il personale transitato dagli Enti locali è invitato a contattare le sedi della FLC CGIL per concordare azioni tese ad evitare ulteriori e dispendiose vie legali che non hanno solidi riferimenti giuridici.

23-1-2011
Pensioni: emendamenti al Milleproroghe, l’impegno della CGIL e DELLA FLC
La FLC CGIL da subito ha denunciato l'iniquità della riforma del sistema pubblico delle pensioni da parte del Governo Monti che interviene pesantemente sul destino delle lavoratrici e dei lavoratori: per le odierne generazioni una rivoluzione strutturale dei requisiti di accesso al diritto alla pensione, per i giovani, spesso disoccupati o precari quindi con scarsa potenzialità contributiva, un futuro privo di una pensione adeguata.
La CGIL, insieme a CISL e UIL, ha presentato proposte di emendamenti da inserire nel decreto milleproroghe in relazione all'art. 24 del Decreto Legge 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni, nella Legge 214 del 22 dicembre 2011.
Nel merito degli emendamenti si sottolinea la necessità:
· di non eliminare seccamente l'accesso alla pensione con le quote, ma di introdurre una maggiore gradualità
· di eliminare i 42 anni e 1 mese di contribuzione per gli uomini e equipararli al requisito previsto per le donne
· di eliminare per uomini e donne le penalizzazioni legate all'età anagrafica
· di estendere il 15 bis dell’articolo 24 anche per i lavoratori del pubblico impiego
· di rivedere la norma che prevede per i lavoratori assunti dal 1 gennaio 1996 e che sono in contributivo, la possibilità di andare in pensione di vecchiaia con 20 anni di contribuzione, solo se l'assegno pensionistico corrisponde ad una somma di denaro non inferiore ad una volta e mezzo l'assegno sociale rivalutato con il pil quinquennale
· di consentire la quiescenza anche a coloro che matureranno il diritto alla quota 96 nel 2012.
Questa ultima norma sarebbe di gran vantaggio per chi entra tardi al lavoro, soprattutto per le donne, spesso meno pagate meno degli uomini, con percorsi lavorativi interrotti anche dal ruolo che svolgono per la cura familiare, perché garantirebbe loro una pensione dignitosa.
Rimaniamo in attesa dell'esito positivo degli emendamenti per ridare fiato a quanti in prossimità della pensione si sono visti sfumare l'obiettivo sotto il naso, per dare una speranza a coloro che oggi vedono la pensione come un miraggio nel deserto secondo le tabelle di proiezione della riforma. Auspichiamo che la discussione nella Commissione e nell'Aula corregga tali storture che rappresenterebbe un segnale positivo anche per tanti docenti ed ATA delle scuole molisane.

21-1-2011
Un doveroso sostegno ai lavoratori in mobilità
Il Consiglio Regionale, nel corso della seduta consiliare per l'approvazione della Legge Finanziaria 2012, ha approvato un Ordine del Giorno che impegna la Giunta ad assumere urgenti iniziative a sostegno dei lavoratori con più di 55 anni a cui è scaduta la proroga della mobilità.
Da più mesi la Cgil ha sollevato il problema di quanti, terminata la mobilità in deroga, si ritrovano senza reddito e senza lavoro; a questi vanno aggiunti tutti coloro che hanno esaurito la mobilità ordinaria a gennaio 2012 e che, in assenza di un accordo in Commissione Tripartita, rimarranno diversi mesi privi di reddito.
Dinanzi tale scenario urge fare presto: ogni giorno uomini e donne, avendo perso il lavoro e il sostentamento economico, pongono alla nostra attenzione il loro disagio e le loro tante preoccupazioni, rispetto ad un futuro sempre più incerto e doloroso.
Si tratta di riconoscere dei più ampi ed articolati diritti di cittadinanza: una forma di sostegno e di riconoscimento che, nel pieno rispetto della dignità, va attribuito a tutti coloro che per decenni si sono prodigati per garantire sviluppo e benessere al proprio territorio. Ora tocca alle Istituzioni rispondere agli affanni dei nostri corregionali che, anche a causa della riforma pensionistica, vedono allontanarsi sempre più il momento della quiescenza.
Si spera dunque, che ancor prima dei 60 giorni, termine entro il quale è necessario acquisire il parere congiunto delle Commissioni Consiliari Lavoro e Politiche Sociali, si possa accedere ai nuovi strumenti di tutela finanziaria.
Da parte propria la Cgil non mancherà di garantire proposte volte a favorire la tutela dei più deboli in un’ottica volta a salvaguardare gli interessi generali della regione.

Basta manovre sulla previdenza !!!
Se il Governo confermasse le anticipazioni degli ultimi giorni sulla manovra d'estate saremmo di fronte a una vera provocazione: colpire di nuovo le pensioni. Dopo la devastazione già effettuata si continuerebbe a produrrebbe danni molto pesanti sia alle prestazioni attuali che su quelle future. E' evidente quindi che l' unico intento è quello di fare cassa. Intanto si prospettano tanti pericoli da fronteggiare:
1 con la modifica dei coefficienti, infatti, la verifica non sarà più triennale ma biennale; rivedere poi i coefficienti di trasformazione senza rivederne i criteri significa in sostanza dare un durissimo colpo alle pensioni, provocando effetti disastrosi su tutto il mondo del lavoro;
2 per le pensioni in essere non è previsto nessun meccanismo di rivalutazione anzi indiscrezioni parlano addirittura di un congelamento della perequazione per il 2012;
3 oltre agli effetti generali, ci sarebbe poi una cattiveria particolare nei confronti delle donne, perché si decide solo l'aumento dell'età pensionabile senza considerare le attuali remunerazioni del lavoro che continuano ad essere molto diverse rispetto a quelle degli uomini e non si considerano i carichi e le responsabilità famigliari che le donne si accollano (dai primi calcoli, si è capito che donne cinquantenni oggi al lavoro dovranno ritardare la loro pensione in media di 7 anni);
4 infine l'ipotesi dell'aumento dell'aliquota contributiva per i parasubordinati al 33%, se non fosse accompagnata dall'introduzione di ammortizzatori sociali per questa fascia di lavoratori e di una garanzia sicura per le loro pensioni, si trasformerebbe solo nel fatto che i committenti scaricheranno sugli stessi lavoratori parasubordinati l'aumento della contribuzione previdenziale.

21-1-2011
la FIOM CGIL regionale del Molise, in persona del proprio segretario generale, Giuseppe Tarantino riferisce che la dr motor company s.p.a. di macchia d’Isernia ha intimato il licenziamento ad un componente del direttivo sindacale della organizzazione medesima che nei mesi scorsi aveva condotto, insieme ad altro delegato, una dura battaglia per ottenere il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori impiegati nello stabilimento di macchia d’Isernia.
il licenziamento è stato prontamente impugnato con conferimento dell’incarico di promuovere la conferente azione giudiziaria all’avv. Giuseppe di Vito dell’ufficio legale della FIOM CGIL regionale del Molise.
l’organizzazione sindacale scrivente manifesta vicinanza al lavoratore condannando la decisione della dr motor company che non facilita certamente un rasserenamento nei rapporti sindacali all’interno dell’azienda anche in un momento di confronto su piani industriali e iniziative per la tutela delle maestranze impiegate nello stabilimento di macchia D’Isernia.

17-1-2012
Le Federazioni Sindacali dei Trasporti si oppongono ad ulteriori tagli al settore previsti dalla Legge Finanziaria Regionale 2012
Le scriventi Organizzazioni manifestano gravissima preoccupazione in merito ai ventilati ulteriori tagli dei finanziamenti previsti dalla finanziaria regionale 2012 per il Trasporto Pubblico Locale.
Nel ribadire quanto evidenziato alla 1a Commissione consiliare , il Trasporto Pubblico Locale è stato già pesantemente colpito con il taglio del 33% della rete, operato nel 2010, e che ha determinato una riduzione di oltre 5 milioni di km, causando la cassa integrazione per i lavoratori del Settore.
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4-1-2012
SCUOLE ABBANDONATE IN ATTESA DELLA SPECULAZIONE EDILIZIA?
Il caso della scuola Media di Venafro in Via Maiella rimanda ai problemi del dimensionamento delle istituzioni scolastiche e alla programmazione dell'offerta formativa da garantire nel territorio.
Nella giornata di martedì 3 gennaio '12, mentre nella sede della Provincia di Isernia si discuteva di dimensionamento scolastico e le amministrazioni non contestavano la politica governativa dei tagli e delle riduzioni, alcuni ragazzi minorenni entravano nella scuola Media di Via Maiella di Venafro e davano fuoco all'archivio.
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3-1-2012
SALVAPRECARI: LA REGIONE DEVE CONSENTIRE ALLE SCUOLE DI REALIZZARE QUANTO PROGETTATO
Anche grazie alla mobilitazione promossa dalla FLC CGIL, la giunta regionale ha approvato il 31 agosto 2011, la proroga dell’intesa con il MIUR per potenziare i servizi d’istruzione.
Avevamo chiesto all’assessore di attivarsi affinché non vi fossero ulteriori tagli, vista anche la sentenza nella quale il Consiglio di Stato, ha stabilito che il MIUR è obbligato ad acquisire il parere della Conferenza Unificata Stato-Regioni espressamente previsto dall'art. 2 del DPR 81/2009 in materia di organici dei docenti ed ATA. Avevamo chiesto un intervento del presidente Iorio, considerato anche il suo ruolo di vice presidente della Conferenza Unificata. Su questo versante non c’è stata risposta.
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31-12-2011
L’emergenza per il 2012 è il LAVORO
Stiamo per lasciare alle spalle un anno difficilissimo, che ha visto accentuarsi la crisi nel Paese e soprattutto nella nostra Regione. Sul versante occupazionale abbiamo registrato un aumento vertiginoso della cassa integrazione, il tessuto produttivo registra segni evidenti di peggioramento, le crisi aziendali sono aumentate, ad oggi non registriamo alcun segnale positivo.
Il tasso di disoccupazione è aumentato del 2% , il numero degli addetti ha subito una flessione, soprattutto nelle costruzioni dove si registra un meno , - 13,3% , ed un meno - 3.5% nei servizi.
In questi comparti ha influito la situazione e stata aggravata dalla crisi e dai tempi lunghi dei pagamenti della pubblica amministrazione. L’industria metalmeccanica non ha tenuto, infatti le crisi aperte (SMIT, Cantieri Navali,RER , ATME ,( Geomeccanica dove si registra un timido interesse )sono senza alcuna prospettiva.
Cosi come destano preoccupazioni fortissime la Solagrital di Boiano, Lo zuccherificio di Termoli, Mare Pronto, il futuro della stessa Fiat!
La difficile situazione dei trasporti, il cui taglio ha messo in difficoltà i cittadini rispetto alla Mobilità, e portato al licenziamento di decine di lavoratori.
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31-12-2011
TRE ANNI CHE HANNO MESSO IN GINOCCHIO I SETTORI DELLA CONOSCENZA
L’accanimento nei confronti della scuola e degli altri settori della conoscenza non ha avuto limiti. In tre anni 8 miliardi tolti alla scuola pubblica e 2 miliardi ridotti all’università ed alla ricerca. Tutto ciò ha determinato un evidente impoverimento di questi settori con la conseguente impossibilità di garantire livelli adeguati di formazione per gli studenti.
In Molise il taglio agli organici è stato drammatico: 1200 posti di lavoro persi in tre anni! La riduzione del tempo scuola è stata notevole. Qualche esempio. Quest’anno scolastico poco più del 2% degli alunni frequenta classi a tempo pieno nella scuola primaria ( siamo fanalino di coda in Italia) a fronte di un dato nazionale che supera il 15%. E’ stato soppresso il tempo prolungato nella scuola secondaria di primo grado e c’è stata una notevole contrazione degli insegnamenti disciplinari delle scuole superiori. A ciò si aggiungano i tagli al personale ATA ed alle spese di funzionamento: il quadro è desolante. Sono prossime alla chiusura le poche scuole serali rimaste in regione. L’educazione degli adulti, prevista dalle normative comunitarie, resta un altro obiettivo non realizzabile. E’ esplosa la polemica sulle classi pollaio e sul mancato riconoscimento delle ore di sostegno agli studenti disabili: solo i ricorsi amministrativi hanno imposto all’Amministrazione di non realizzare ulteriori tagli.
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Accesso gratuito e senza fili a Internet. Anche a Campobasso, nei pressi della sede della CGIL di via T. Mosca, 11
Con il “Progetto CGILWiFi ” ogni sede della CGIL e delle Categorie della CGIL diventerà progressivamente un punto di accesso Internet pubblico e gratuito, a banda larga e senza fili.
Da alcuni giorni anche gli utenti che passano o abitano vicino alla sede CGIL di Campobasso, con le risorse tecnologiche messe in campo dal “Progetto” potranno navigare senza limiti.
Con il “Progetto CGILWiFi ” la CGIL si colloca fra le poche grandi organizzazioni che si impegnano concretamente per superare il “digital divide” (o "apartheid digitale"), cioè il differenziale informatico originato dal mancato accesso gratuito ad internet, soprattutto da parte di migliaia di giovani.
Man mano aggiorneremo la mappa con i nuovi punti di accesso.
Il Progetto CGILWiFi è rivolto soprattutto ai giovani che presso la sede di Campobasso potranno trovare una struttura ospitale per incontri, iniziative e proposte. in aggiunta , da alcuni giorni, avranno a disposizione la "navigazione" gratuita.

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