CGIL Molise




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9-5-2012
FILT - MOLISE TRASPORTI PRONUNCIAMENTO SUL RECLAMO DI 6 LAVORATORI LICNEZIATI E REINTEGRATI
La FILT- CGIL Molise rende noto, con soddisfazione, il favorevole pronunciamento del Tribunale di Campobasso reso in sede di reclamo a seguito di ricorso di sei di nove autisti della Molise Trasporti coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo.
Ricordiamo che i lavoratori erano assistiti dagli avv.ti Baranello e Fiore, che convinti della efficacia del percorso intrapreso, hanno voluto, con determinazione, ricorrere avverso l’ordinanza sfavorevole resa in sede di ricorso ex art. 700 c.p.c..
Così i Giudici hanno stabilito l’immediato reintegro dei lavoratori, almeno fino al pronunciamento di merito, che comunque non sarà emesso anche grazie all’accordo raggiunto con l’Azienda ATM che nei prossimi giorni acquisirà la Molise Trasporti con tutto il suo personale in organico.
In effetti, era già stato avviato dalla Filt-CGIL un percorso di reintegro attraverso un accordo extragiudiziale, conclusosi favorevolmente. Così la nostra Organizzazione, attraverso questa soluzione ha voluto fugare il rischio che altri lavoratori potessero essere allontanati dalla Azienda, potendo la Molise Trasporti, ripresentare un nuovo provvedimento di messa in mobilità. Nel contempo l’accordo, può ritenersi soddisfacente per i lavoratori allontanati. Il pronunciamento sopracitato, conferma la forte connotazione sociale della CGIL a tutela collettiva ed individuale dei lavoratori, pronta ad adire le vie legali, quando i tentativi di arrivare ad un accordo sindacale possono dirsi definitivamente esauriti.
Si vuole sottolineare la grande dignità dei lavoratori interessati, che non hanno mai cercato facili scappatoie e soluzioni non lecite al loro problema attraverso disdicevoli pratiche di referenzialità.
Possiamo dire, per il mondo del sindacalismo, finalmente una buona notizia.
Ora, alle dipendenze di ATM, sapranno far emergere la loro professionalità e la loro capacità di relazionare con la clientela, concorreranno, in tal modo, alla ripresa commerciale delle autolinee cedute alla nuova Azienda, felici di riprendere il loro lavoro, da cui troppo frettolosamente erano stati allontanati.

8-5-2012
FILT - LETTERA ALL'ASSESSORE AI TRASPORTI LUIGI VELARDI
Egregio Assessore,
ricordo di aver appreso, alcuni settimane fa dagli Organi di stampa, che Trenitalia aveva deciso di attuare per la rete ferroviaria molisana, un programma di pulimento vetture, che avrebbe permesso agli utenti della Regione Molise, di viaggiare in maniera maggiormente dignitosa sui treni che rientrano nel Contratto di Servizio in essere tra Trenitalia e Regione.
La determinazione di Trenitalia a cambiare registro sullo stato di igiene e di confort a favore dell’utenza molisana, è conseguente a tutta una serie di critiche, anche da noi avanzate, sulla gestione approssimativa della rete ferroviaria molisana.
Ricordo ancora di aver letto che Trenitalia avrebbe previsto un servizio di pulimento vetture “in itinere”, cioè, come avviene sulle linee Alta Velocità, un Operatore avrebbe dovuto tenere in ordine i treni, non solo nelle stazioni di origine e di arrivo delle corse, ma anche durante il tragitto.
Lodevoli iniziative, che ripeto, avrebbero riportato a standard sufficienti, il livello di confort a bordo treno.
Fiduciosi, rispetto agli impegni che Trenitalia aveva preso con Lei, abbiamo creduto nella possibilità di normali spostamenti in treno tra le località molisane e le regioni limitrofe, credendo che la stagione che ha visto trasformare i viaggi per Roma o per Napoli in “viaggi della Speranza”, fosse veramente alle spalle. E ci avevamo creduto.
Invece, la scorsa settimana, riceviamo, dalla ditta appaltatrice del servizio di pulizia treni in Molise, una comunicazione di richiesta di Cassa Integrazione per dieci dipendenti. Il 42% della forza lavoro non ha più utilizzazione a Campobasso, a seguito della decisione di Trenitalia di ridurre drasticamente il servizio di pulizia treni, degradando il programma di intervento. In pratica le lavorazioni devono avvenire in tempi di intervento accorciati. Potrei sbagliarmi, ma non credo che si possano pulire meglio i treni, avendo a disposizione tempi ridotti.
I lavoratori interessati hanno avuto la possibilità di essere utilizzati presso gli impianti della Campania, a condizione che non avanzino grosse pretese: trattamento di trasferta, pasti, spese di viaggio, tutto a loro carico. Non c’è spazio per il lusso. Il lavoro gli viene offerto, a 200 km dalle loro famiglie ed a loro spese. Prendere o lasciare. L’Azienda dice che si adegua alle decisioni di Trenitalia e Trenitalia, non gli permette di tenere tanti dipendenti.
Scopriamo anche che l’annunciato Operatore a bordo treno, non è previsto sulla rete molisana, ma in via sperimentale e solo per un mese, su determinate tratte pugliesi.
Le belle parole spese dalla Società Trenitalia da Lei, in Assessorato, temo, rappresentino solo il tentativo puerile di differire l’attuazione di un serio programma di intervento, per portare a livelli sufficienti l’offerta qualitativa del servizio ferroviario e prendere tempo per andare oltre le polemiche sulla gestione della rete e delle risorse ricevute dalla Regione Molise.
Egregio Assessore, Le chiedo pertanto, di voler intervenire immediatamente, per ripristinare il livello di lavorazione nell’impianto di Campobasso che eviti a questi lavoratori, alcuni dei quali prossimi alla pensione, il disagio comprensibile di spostare la propria residenza lavorativa così lontano dalle proprie famiglie, aumentando nel contempo, attraverso il loro lavoro, la pulizia dei treni, problematica molto sentita, anzi sofferta dall’utenza molisana.
Un’ultima cosa mi sento di chiederle:
da qualche mese i treni in arrivo e partenza da Roma Termini per il Molise, sono attestati sul binario 20 bis. Apparentemente solo un binario di servizio, dove Trenitalia o RFI, entrambe Società del Gruppo FS, hanno deciso di adoperare per i nostri treni. Questo “quasi” binario è posto a circa un chilometro dal fabbricato viaggiatori di Roma Termini e costringe i viaggiatori molisani a trascinarsi bagagli e magari bambini fino ad arrivare faticosamente a salire sul convoglio.
Credo che il Gruppo Fs, abbia voluto riservare questo privilegio alla utenza molisana. Noi tutti sentitamente ringraziamo, ma potrei giurarlo, avremmo preferito salire o scendere dal treno così come fanno tutti gli altri utenti italiani: su un binario normale, possibilmente all’interno della stazione di Roma Termini.

24-4-2012
FIOM - TRIBUNALE DI LARINO: VINCE LA FIOM
Oggi, 23 aprile 2012, il Tribunale di Larino ha dichiarato l'antisindacalità della condotta posta in essere dalla FIAT nei confronti della FIOM, maggiore organizzazione sindacale italiana del settore metalmeccanico.
Dopo Bologna, Napoli e Bari è stato emesso anche il provvedimento del Tribiunale di Larino, che ha condannato la FIAT, la quale aveva negato l'esercizio dei diritti sindacali ai Rappresentanti dei lavoratori (RSA) nominati dalla FIOM, anzi aveva negato la loro stessa esistenza.
Tutto ciò solo perchè la FIOM non ha sottoscritto il Contratto collettivo di Lavoro (cd. CCSL) che l'azienda ha stipulato sulla falsariga di quello di Pomigliano e Mirafiori solo con alcune sigle sindacali, contratto che detto sindacato non ha firmato poiché lo riteneva gravemente lesivo dei diritti dei lavoratori e, pertanto, inaccettabile.
SEGUE...


leggi tutto il decreto

21-4-2012
FLC - VERTENZA CONTRIBUTI TERREMOTO: IL GIUDICE RICONOSCE LE NOSTRE RAGIONI
La FLC CGIL Molise già nel novembre del 2011 aveva denunciato l'illegittimità della circolare dell’INPDAP, la quale ha stabilito che la restituzione dei contributi sospesi nella provincia di Campobasso per il terremoto del 2002, doveva avvenire a tappe forzate entro il 2015 e non più con la rateizzazione disciplinata in precedenza da atti governativi.
Ciò ha determinato una decurtazione nella busta paga di 150 - 200 euro mensili per ogni lavoratore del pubblico impiego, a seconda della propria posizione stipendiale: un atto illegittimo ed inaccettabile collocato in un periodo di crisi profonda e di drastica riduzione del potere d’acquisto delle retribuzioni.
Non si può decidere d’imperio di modificare una modalità di restituzione già determinata in precedenza. Ciò ha comportato gravi disagi in chi, facendo affidamento nelle leggi dello stato, ha contratto dei mutui e programmato spese in ragione delle risorse presumibilmente disponibili nel medio periodo.
SEGUE...

21-4-2012
FIOM - ELEZIONI RSU FUORI DAI CANCELLI DELLO STABILIMENTO FIAT !
Poiché la FIAT nega alle lavoratrici ed ai lavoratori, il diritto di scegliere liberamente, all’interno dello stabilimento, l’organizzazione sindacale che li rappresenti, 713 lavoratori della FIAT Powertrain di Termoli hanno votato fuori dai cancelli la lista FIOM.
Infatti il 19 ed il 20 aprile 2012 si sono svolte nello stabilimento di Termoli le elezioni “FARSA” delle RSA sulla base del regolamento definito dalle organizzazioni sindacali firmatarie del nuovo contratto FIAT (CCSL), che, come noto, nega la partecipazione della FIOM alle consultazioni.
Pertanto, la FIOM – CGL ha presentato la propria lista ed organizzato il voto davanti ai cancelli dello stabilimento e, su 2.300 lavoratori e lavoratrici, ben 713 hanno votato la lista FIOM, nonostante l’ostruzionismo della FIAT.
Tale risultato dimostra, una volta in più, la ferma e chiara volontà dei lavoratori di ripristinare, insieme alla FIOM, la DEMOCRAZIA e la LIBERTA’ SINDACALE all’interno delle fabbriche FIAT.

16-4-2012
FIOM - “VOTAZIONI ANTIDEMOCRATICHE ALLA FIAT DI TERMOLI”
Si svolgeranno il 19 e 20 Aprile le “Elezioni Truffa” dei Rappresentanti dei Lavoratori nella Fiat Powertrain di Termoli.
Anche a Termoli, come già sta avvenendo in altri Stabilimenti Fiat, i Lavoratori saranno chiamati a scegliere, ma… solo tra le liste di quelle Organizzazioni che hanno accettato di firmare “L’accordo della Vergogna”: quello che trasforma i Rappresentanti dei Lavoratori in “Garanti dell’Applicazione del nuovo contratto”… imposto integralmente dagli interessi e dalle logiche del Padrone!... quello che ha sbattuto fuori la Fiom perché ha cercato di opporsi!...
A Termoli faranno votare quei Rappresentanti a cui non vengono sottoposte scelte, ma verbali da sottoscrivere!
Faranno votare per quei rappresentanti le cui Organizzazioni Sindacali,si sono rifiutate di permettere delle “DEMOCRATICHE ELEZIONI”.
SEGUE...

4-4-2012
FP - LE OPERATRICI E GLI OPERATORI DEL SERVIZIO A.D.I. DI CAMPOBASSO ALLO SBANDO PER MANCATI PAGAMENTI DA PARTE DELLA COOP. C.S.S. DI ISERNIA
E’ inverosimile che le operatrici e gli operatori dell’Assistenza Domiciliare Integrata nell’ambito di Campobasso, un servizio da tutti considerato un fiore all’occhiello, appaltato dall’Asrem di Campobasso alla Coop. C.S.S. di Isernia, siano senza retribuzione da sei mesi e senza rimborso spese, anticipate dagli operatori per il Servizio, da ben dieci mesi.
Ma il sistema socio-sanitario da chi è finanziato? Dalle operatrici e dagli operatori oppure dalla Regione Molise secondo le procedure che si è data?
E’ possibile che con questo sistema socio-sanitario molisano siano gli operatori a subire un danno economico, ma anche psichico, perché diversi lavoratori stanno dando segni di disperazione che speriamo non portino a conseguenze estreme.
Non possono attuare il blocco della propria autovettura. Non hanno i soldi per mangiare, né tantomeno per continuare a mettere la benzina per poter svolgere il servizio. Non sono ascoltati dall’Asrem di Campobasso. Non sono ascoltati dalla Coop. C.S.S. di Isernia che, stando alle voci, naviga in brutte acque.
Non è possibile che un servizio di eccellenza come l’ADI sia ridotto, da soggetti sordi e incuranti dei diritti dei lavoratori, a non ricevere il dovuto da tanto tempo.
La Funzione Pubblica Cgil del Molise richiederà a breve un altro tentativo di conciliazione innanzi al Prefetto. Ma questa volta pretende chiarezza e trasparenza in un settore che, invece, è immerso nel grigio e nella nebbia più fitta.

4-4-2012
FIOM - A FAVORE DELLA SANITA' PUBBLICA IN MOLISE
La Fiom Cgil del Molise sostiene le iniziative e le lotte condotte dagli operatori sanitari e dai cittadini per il mantenimento della Sanità Pubblica nella Regione Molise.
Dopo anni di dirottamento di soldi pubblici verso strutture private, assistiamo, a conclusione del percorso, al tentativo da parte dei nostri rappresentanti istituzionali di tagliare settori importanti dell’Ospedale Cardarelli, obbligando i cittadini molisani a spese insostenibili e minando il loro diritto ad una Sanità Pubblica.
I tagli effettuati nella “cosa pubblica non sono altro che una ripercussione della crisi che sta attraversando il nostro paese. Ed anche in questa occasione, così come con l’abrogazione dell’art. 18 e i nuovi Contratti Specifici (come quello FIAT), si strumentalizza la crisi per tagliare e distruggere in maniera permanente lo stato sociale, i diritti costituzionalmente garantiti e le conquiste di civiltà in Italia. Le vittime di queste scelte sono, come sempre, i lavoratori: quella della sanità pubblica, che vedono a rischio il proprio posto di lavoro, e tutti gli altri che, come cittadini, vedranno ridotte a rischio il proprio posto di lavoro, e tutti gli altri che, come cittadini, vedranno ridotte le opportunità di avere una sanità pubblica di qualità, E’ per questo che chiediamo alle istituzioni locali di mantenere l’Ospedale Cardarelli come fulcro della Sanità Pubblica Regionale.

30-3-2012
CGIL MOLISE
Il 29 marzo alle ore 10:00 la segreteria della Cgil ed una ristretta delegazione di lavoratori e lavoratrici disoccupate incontrerà il prefetto di Campobasso.
L’incontro è stato richiesto onde poter illustrare le difficoltà esistenziali ed economiche di quanti, terminati gli ammortizzatori sociali, si ritrovano senza reddito e senza lavoro: tra l’altro, molti di questi cittadini, risultano essere ultracinquantenni (troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per poter essere ricollocati agevolmente nel contesto produttivo).
Nel frattempo il disagio delle famiglie si è accresciuto determinando un aumento della povertà che, in assenza di una forte ripresa economica, rischia di sfociare nella disperazione.
Da qui l’urgenza di illustrare, attraverso il vissuto dei protagonisti, il disagio sperimentato quotidianamente dalla parte più debole della nostra comunità.
Tale confronto costituisce un momento fondamentale, soprattutto per sollecitare l’intervento delle Istituzioni rispetto ad una problematica che diviene ogni giorno più complessa e dolorosa.

 

Basta manovre sulla previdenza !!!
Se il Governo confermasse le anticipazioni degli ultimi giorni sulla manovra d'estate saremmo di fronte a una vera provocazione: colpire di nuovo le pensioni. Dopo la devastazione già effettuata si continuerebbe a produrrebbe danni molto pesanti sia alle prestazioni attuali che su quelle future. E' evidente quindi che l' unico intento è quello di fare cassa. Intanto si prospettano tanti pericoli da fronteggiare:
1 con la modifica dei coefficienti, infatti, la verifica non sarà più triennale ma biennale; rivedere poi i coefficienti di trasformazione senza rivederne i criteri significa in sostanza dare un durissimo colpo alle pensioni, provocando effetti disastrosi su tutto il mondo del lavoro;
2 per le pensioni in essere non è previsto nessun meccanismo di rivalutazione anzi indiscrezioni parlano addirittura di un congelamento della perequazione per il 2012;
3 oltre agli effetti generali, ci sarebbe poi una cattiveria particolare nei confronti delle donne, perché si decide solo l'aumento dell'età pensionabile senza considerare le attuali remunerazioni del lavoro che continuano ad essere molto diverse rispetto a quelle degli uomini e non si considerano i carichi e le responsabilità famigliari che le donne si accollano (dai primi calcoli, si è capito che donne cinquantenni oggi al lavoro dovranno ritardare la loro pensione in media di 7 anni);
4 infine l'ipotesi dell'aumento dell'aliquota contributiva per i parasubordinati al 33%, se non fosse accompagnata dall'introduzione di ammortizzatori sociali per questa fascia di lavoratori e di una garanzia sicura per le loro pensioni, si trasformerebbe solo nel fatto che i committenti scaricheranno sugli stessi lavoratori parasubordinati l'aumento della contribuzione previdenziale.



Accesso gratuito e senza fili a Internet. Anche a Campobasso, nei pressi della sede della CGIL di via T. Mosca, 11
Con il “Progetto CGILWiFi ” ogni sede della CGIL e delle Categorie della CGIL diventerà progressivamente un punto di accesso Internet pubblico e gratuito, a banda larga e senza fili.
Da alcuni giorni anche gli utenti che passano o abitano vicino alla sede CGIL di Campobasso, con le risorse tecnologiche messe in campo dal “Progetto” potranno navigare senza limiti.
Con il “Progetto CGILWiFi ” la CGIL si colloca fra le poche grandi organizzazioni che si impegnano concretamente per superare il “digital divide” (o "apartheid digitale"), cioè il differenziale informatico originato dal mancato accesso gratuito ad internet, soprattutto da parte di migliaia di giovani.
Man mano aggiorneremo la mappa con i nuovi punti di accesso.
Il Progetto CGILWiFi è rivolto soprattutto ai giovani che presso la sede di Campobasso potranno trovare una struttura ospitale per incontri, iniziative e proposte. in aggiunta , da alcuni giorni, avranno a disposizione la "navigazione" gratuita.

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