8-10-2014
No alla scuola-impresa
Venerdì
10 ottobre decine di migliaia di studenti medi manifesteranno nelle strade di
almeno 80 città italiane contro la riforma della scuola e la legge delega sul
Jobs Act proposti dal governo Renzi. In Molise gli studenti saranno nelle
piazze di Campobasso, Termoli ed Isernia, insieme ad associazioni e movimenti:
si oppongono alla privatizzazione della conoscenza, rivendicano scuole ed
edifici sicuri e chiedono ai decisori politici di fare subito scelte
lungimiranti, in campo nazionale e regionale, in materia di diritto allo
studio.
La
consultazione pubblica sulla «buona scuola» sta entrando nel vivo e per il
momento è online all’indirizzo labuonascuola.gov.it. Quello in corso è un
esperimento di democrazia plebiscitaria.
Il
Governo vuole evitare il conflitto e i due mesi di “grande dibattito diffuso”
sulla scuola servono a confondere le acque, visto che in questo arco di tempo
l’intenzione è portare a casa il Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro
più precarizzante e deleteria di sempre, anche evitando la discussione
parlamentare.
Gli
studenti, che appartengono ad una generazione nata nella crisi e ormai
sensibilizzata dai rischi mortali che la finanza comporta sulla vita e la sua
riproduzione, hanno lanciato l’allarme: «Nel mezzo di una crisi economica
causata proprio da una finanza sfrenata e senza vincoli — scrivono — il governo
Renzi discute non su come porre regole e limiti alle speculazioni finanziarie,
o su come ridistribuire le ricchezze, ma su come convincere l’1% di speculatori
e alta finanza a investire sul sociale».
La battaglia
dell’autunno studentesco sarà contro la finanziarizzazione dei beni comuni e la
precarizzazione dei diritti delle persone.
Per
questi motivi La FISAC Regionale sostiene l’iniziativa degli studenti
e,unitamente alla FLC CGIL, sarà presente con proprie rappresentanze alle
manifestazioni degli studenti.
10-12-2010
Convocazione Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo Regionale della
Fisac Cgil del Molise, allargato ai componenti in indirizzo, è convocato per il
giorno 24 dicembre 2010 alle ore 09,00 in prima convocazione ed
il giorno 19 gennaio 2011
(mercoledì) in seconda convocazione e con
inizio alle ore 17,30.
La riunione avrà luogo nel salone “De
Rosa” alla Via Tommaso Mosca n. 11 in Campobasso (sede della CGIL regionale),
con il seguente ordine del giorno:
·
Bilancio di
previsione 2011
·
varie ed
eventuali.
2-11-2010
La Cgil del Molise
, insieme alla Fisac Cgil, a seguito dell’iniziativa “sospensione
rate mutuo”, nell’ambito
dell’iniziativa del progetto Piano Famiglie promosso dall’ABI, comunica che è ancora possibile chiedere,
alla Banca presso la quale si intrattiene il rapporto di conto corrente sul
quale vengono addebitate le rate di mutuo ipotecario, l’adesione al Piano sopra citato da parte
della clientela interessata alla
sospensione del predetto mutuo.
L’iniziativa ha lo
scopo di attuare interventi a favore delle “Famiglie” che, a causa della
situazione congiunturale, presentano un profilo reddituale differente rispetto
a quello osservato in fase di erogazione, al fine di permettere il superamento
della situazione contingente di difficoltà.
Le caratteristiche principali
delle iniziative prevedono:
la sospensione dell’addebito
dei pagamenti per 12 mesi, non prorogabili, del mutuo (sospensione dell’intera
rata o sospensione della sola quota capitale);’assunzione dell’impegno da parte
del cliente al pagamento del piano di ammortamento originario una volta
terminato il periodo di sospensione del finanziamento.
Rientrano nel target di tale iniziativa i
clienti intestatari di mutui di importo non superiore a 150 mila euro, anche in
fase di preammortamento, garantiti da ipoteca su immobili residenziali e
destinati all’acquisto, costruzione o ristrutturazione di abitazione principale
a prescindere dalla tipologia di tasso di interesse contrattuale (fisso,
variabile o misto).
I mutui devono essere
stati erogati a persone fisiche con reddito imponibile massimo pari a 40.000
euro (intestatario che ha subito l’evento) con:
nessuna rata
scaduta;rate mensili scadute e non pagate;rate trimestrali scadute e non
pagate;rata semestrale scaduta e non pagata;
La richiesta di
sospensione può essere presentata solo ed esclusivamente al verificarsi degli
eventi di seguito indicati , con riferimento ad almeno uno dei cointestatari:
cessazione del
rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione delle ipotesi di risoluzione
consensuale, di risoluzione per limiti di età con diritto a pensione di vecchiaia/anzianità,
di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di
dimissioni del lavoratore per giusta causa;dei rapporti di lavoro di cui
all’art. 409 (rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale ed altri
rapporti di collaborazione che si concretizzano in una prestazione di opera
continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere
subordinato) ad eccezione delle ipotesi di risoluzioni consensuali, di recesso
datoriale per giusta causa.o insorgenza di condizioni di non autosufficienza,
tali da classificare il cliente quale portatore di handicap grave (art.3 coma 3
legge 5 febbraio 1992 n.104) ovvero invalido civile ( dall80% al 100%)del
lavoro o riduzione dell’orario di lavoro o riduzione di orario di lavoro per un
periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti
di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito ( cassa integrazione
guadagni – cig - cassa integrazione
guadagni straordinaria – cigs - altre misure di sostegno del reddito, come
detto C.D. ammortizzatori sociali in
deroga; contratti di solidarietà).
Gli eventi di cui sopra devono
necessariamente precedere l’eventuale insolvenza del cliente.
L’arco temporale entro
il quale devono verificare i suddetti eventi è compreso tra il 1 gennaio 2009
ed il 31 dicembre 2010.
La richiesta di
sospensione può essere inoltrata presso la propria Banca dal 1 febbraio 2010 al
31 gennaio 2011.
Sono inclusi
nell’iniziativa:
Mutui cartoralizzati e
oggetto di operazioni di covered bond;di operazioni di portabilità;
Sono esclusi i Muti:
Con ritardo di
pagamento nei pagamenti superiore a 180 giorni consecutivi al momento della
prestazione della domanda da parte del Mutuatario ovvero i quali sia
intervenuta la decadenza del beneficio del termine o la risoluzione del
contratto, anche tramite notifica
dell’atto di precetto o sia stata avviata da terzi una procedura esclusiva
sull’immobile ipotecato;ritardo nei pagamenti inferiore a 180 giorni qualora ,
tale ritardo si sia verificato prima dell’evento;durata contrattuale originaria
inferiore a 5 anni;fruiscono di agevolazioni pubbliche ( contributi in conto
interessi/capitale e provvista agevolata);tasso variabile, rata fissa, durata
variabile (cioè a rata costate);i quali sia stata stipulata un assicurazione a
copertura del rischio che si verifichino gli eventi previsti, purché tale
assicurazione copra almeno gli importi delle rate oggetto della sospensione e
sia efficace nel periodo di sospensione stesso;cui intestatario abbia già
usufruito – per lo stesso muto- di meccanismi di sospensione offerti dalla
propria banca o per una delle misure pubbliche esistenti (Nazionali/Locali).
2-8-2010
COMUNICATO STAMPA
Ancora una rapina, questa volta a danno della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ubicata in Piazza Aldo Moro , 13 a Pozzilli in provincia di Isernia avvenuta il 30/07/2010 alle ore 13,15 circa.
Ufficio Stampa
Cgil Molise