FILCTEM - CdLT MOLISE

+39 0874-492500
+39 0874-492506 (fax)
Vai ai contenuti
5-11-2014
COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO OO.SS. E ITTIERRE S.P.A. IN CONCORDATO PREVENTIVO
In data odierna si sono riunite le parti per discutere della procedura di mobilità aperta per 542 dipendenti Ittierre, attualmente in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Le parti dopo lunga e approfondita discussione hanno raggiunto l’accordo, confermando il numero di 542 dipendenti.
L’accesso alla mobilità sarà concesso in subordine alla non opposizione al licenziamento ed alla rinuncia al periodo di preavviso di licenziamento.
Per accedere alla mobilità TUTTI I DIPENDENTI interessati, dovranno recarsi personalmente in azienda, con un modulo già distribuito in assemblea e la fotocopia del documento d’identità. La raccolta dei moduli in azienda sarà fatta, già da domani, dalle ore 09,00 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 16,30.
Le organizzazioni sindacali raccomandano la massima celerità nella consegna dei moduli.
 
 
 
 
4-11-2014
OO.SS. E ITTIERRE S.P.A. IN CONCORDATO PREVENTIVO
In data odierna si sono riunite le parti per discutere della procedura di mobilità aperta per 542 dipendenti Ittierre, attualmente in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria.
Le parti dopo lunga e approfondita discussione, pur avendo raggiunto un’intesa di massima sul come procedere, hanno deciso di rimandare l’eventuale l’accordo alla serata del 5 novembre. Tale decisione è scaturita dalla richiesta delle OO.SS. che hanno manifestato la necessità di consultare i dipendenti in un’assemblea che si terrà nei locali dell’Ittierre il 5 novembre 2014, dalle ore 16,30 alle ore 17,30.
La riunione tra le parti è dunque aggiornata alle ore 18,00 del 5 novembre 2014.
 
 
 
19-9-2014
RIFLETTENDO SULL’ITTIERRE……
I soggetti interessati a questa vicenda sono: lavoratori, sindacati, la costituenda O.T.I., il liquidatore del tribunale di Isernia, i commissari, le istituzioni a tutti i livelli e tutta la società civile della provincia di Isernia.
I LAVORATORI si aspettano di poter avere un lavoro, un futuro e, per chi non ne potrà avere, ammortizzatori sociali che garantiscano di sopravvivere il più a lungo possibile nella ricerca di un’occupazione;
I SINDACATI hanno le stesse aspettative dei lavoratori e cercano in tutti i modi di agevolare la veloce ripartenza di questa e di altre possibili realtà produttive nel territorio;
LE ISTITUZIONI si aspettano non solo che riparta velocemente Ittierre, ma anche che riparta tutto il settore Tessile per dare lavoro a tutti coloro che lo stanno perdendo o che lo hanno perso in passato;
LA COSTITUENDA O.T.I. vuole partire al più presto, sicuramente non perché deve fare beneficenza o perché ha a cuore le sorti del territorio, ma solo perché intende legittimamente fare impresa con un profitto che le permetta, prima di esistere e poi di crescere;
LA SOCIETA’ CIVILE si augura che tutte le aspettative di lavoratori, sindacati, O.T.I. e istituzioni si concretizzino;
I COMMISSARI si aspettano di trarre profitto dalla gestione del patrimonio residuo della vecchia Ittierre (oramai costituito solo da patrimonio immobiliare) per tirare avanti una gestione della bad company, fino a quando? Nell’interesse di chi? A chi importa se l’affitto dello stabilimento dell’Ittierre costerà 700000 euro all’anno o 500000 o ancora meno? Sicuramente importa alla O.T.I. che vuole ripartire dalle ceneri dell’ittierre e che sta perdendo interesse sul sito di Pettoranello per le richieste dei commissari, giudicate eccessive, sull’affitto dell’immobile e per altre questioni. Ma ai commissari interessa che qualcuno ricominci a lavorare ad Isernia, oppure interessa fare profitto da un’Ittierre che, se non se la piglia Rosati, non se la piglia nessuno?
IL LIQUIDATORE si aspetta di fare gli interessi dei creditori nel pieno rispetto della legge. Ma il liquidatore ha considerato che la maggior parte dei creditori vuole che riparta l’azienda? Ha considerato che i fasonisti si sono giocati tutto in più di un fallimento e che, se non ripartono immediatamente con un soggetto che da loro lavoro, falliranno tutti e si finirà di demolire quel poco di capacità di fare tessile in Molise? Ha considerato che se va via Rosati con la O.T.I. l’Ittierre fallisce? Ha valutato che non partono 40 posti di lavoro subito ed un minuto dopo qualche altra decina, perché O.T.I. non può operare, se non nei magazzini, con un contratto di service? Ha considerato che, anche se rimuovesse immediatamente tutti i cavilli burocratici di questi giorni, rimane assolutamente ed immediatamente necessaria l’attivazione di una procedura di mobilità per permettere ad O.T.I. di assumere oltre i 40 dipendenti? Ha calcolato che esiste una forte possibilità che altre aziende tessili possano cominciare a produrre molto velocemente in Molise, approfittando delle altissime professionalità che libera Ittierre con la sua tragica sorte, ma solo se trovano una convenienza economica sul costo del lavoro che è possibile creare solo attingendo dalle liste di mobilità?
Bene, se il liquidatore individuato dal Tribunale di Isernia ha fatto tutte queste valutazioni, allora faccia come hanno fatto i sindacati al tavolo delle trattative dove, in tempo reale, hanno costruito il percorso per arrivare ad un accordo immediato.
ISERNIA HA BISOGNO DI LAVORO E NON DI COMPLICAZIONI BUROCRATICHE CHE IMPEDISCONO DI CREARLO!
 
 
 
29-10-2013
FILCTEM - COMUNICATO ITTIERRE
Le OO.SS. Filctem CGIL, Femca CISL con le loro RSU e la RSU UGL Tessili Colarusso Antonella, si sono riunite con il Presidente Bianchi Antonio ed il Dott. Fuschino Claudio oggi pomeriggio. Abbiamo ricevuto le seguenti informazioni:
 
   Si continuerà con la cassa integrazione ordinaria finchè non si creeranno le condizioni per accedere alla cassa integrazione straordinaria;
   Le contestazioni disciplinari, così come richiesto dalle OO.SS., non avranno seguito. Si invita, chi stesse procedendo per vie legali, ad interrompere qualsiasi controversia;
   Lunedì prossimo si riunirà il C.D.A. della Ittierre S.p.a. nel quale verrà nominato il nuovo Amministratore Delegato;
   L’azienda garantisce la presenza all’incontro del 5 novembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico;
   L’8 novembre sarà effettuato un bonifico a titolo di acconto sulle spettanze della mensilità di ottobre pari ad € 500,00. Coloro che avessero maturato importi più bassi, causa CIGO, riceveranno l’equivalente. Il saldo dello stipendio verrà erogato alla normale scadenza. L’azienda garantisce fin da oggi la copertura finanziaria;
   Per il recupero del contributo FAP sospeso causa mancato funzionamento del sistema informatico nazionale dell’INPS, l’azienda chiarisce che, allo stato attuale, non è necessario procedere con nessuna azione;
   Entro fine settimana sarà ripristinata l’efficienza dei laboratori. Ad oggi i lavori sono stati ultimati, si attendono le autorizzazioni degli organi competenti;
   L’attestatore (colui che certificherà la consistenza del patrimonio aziendale) è stato individuato e verrà nominato secondo i termini previsti dalla procedura concorsuale e secondo disposizioni di legge;
   Il Dott. Bianchi riferisce che nessuna Maison ha manifestato l’intenzione di chiudere i rapporti di lavoro con Ittierre e che sono in corso trattative per la ripresa produttiva. Parte delle Maison sono disponibili ad anticipare i costi per i tessuti e gli accessori, mentre per quelle che non hanno manifestato la stessa disponibilità, l’azienda necessita di € 1.700.000 (da coprire con la vendita della merce presente in magazzino), in modo da dare continuità all’attività produttiva, in attesa del piano industriale di rilancio;
   L’azienda sta lavorando a due ipotesi di piano industriale. La prima prevede l’ingresso di un nuovo soggetto industriale del settore come socio di maggioranza che, oltre ad investimenti, garantisce nuove produzioni. La seconda ipotesi prevede l’impegno del gruppo Albisetti. Entrambe le ipotesi prevedono, al momento, un’occupazione complessiva di 250/300 unità con costituzione di una New.co. e la conseguente liquidazione dell’attuale Ittierre;
   L’azienda ribadisce che la Regione Molise non ha mai indicato alla medesima possibili nuovi partner finanziari e/o industriali;
   Non ci sono certezze circa le conseguenze sull’assetto societario Ittierre stante l’impossibilità dell’azienda a far fronte al pagamento di € 4.000.000 alla procedura commissariale;
 
 
 
 
 
26-10-2013
FILCTEM - LA VIBAC DI TERMOLI ANNUNCIA LA CHIUSURA DELLO STABILIMENTO!
Nella riunione di oggi avente all’ordine del giorno:
1.   Andamento del mercato;
2.   Contrattazione di 2° livello;
3.   Riorganizzazione/ristrutturazione;
l’azienda ha comunicato la chiusura dello stabilimento di Termoli che occupa attualmente 153 dipendenti.
Visto l’ordine del giorno per il quale le scriventi organizzazioni sindacali sono state convocate è d’obbligo chiedersi qual è l’obiettivo di un’azienda che, nel mentre investe in formazione, qualità, tecnologia, sicurezza, senso di appartenenza, comunica che lo stabilimento chiude…..
Nell’attesa di capire il motivo di tanta scorrettezza nei rapporti con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori rappresentati, prendiamo forzatamente atto della volontà dell’azienda di procedere alla chiusura del sito produttivo di Termoli.
Probabilmente troveremo le prime risposte al primo incontro che verrà fatto tra qualche giorno, per effetto della richiesta di esame congiunto collegata alla procedura di licenziamento avviata dall’azienda.
La legge 223/91 infatti prevede un periodo di consultazione sindacale, a partire da domani, di 45 giorni. Nel corso di questo periodo, se non si raggiungesse un accordo tra le parti, scatterebbero ulteriori 30 giorni per discutere presso l’Assessorato al Lavoro Regionale.
CON LA PRESENTE SI PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE ED IL BLOCCO DEGLI STRAORDINARI.
Tutte le istituzioni locali, provinciali e regionali sono testé invitate ad intervenire sulla proprietà della Vibac per questa incomprensibile ed incondivisibile posizione assunta.
 
 
 
 
2-10-2013
FILCTEM - COMUNICATO ITTIERRE
L’assemblea tenutasi oggi in Ittierre ha messo in evidenza l’esasperazione dei dipendenti per il mancato pagamento degli stipendi del mese di agosto.
Rileviamo un disagio di carattere sociale che determina iniziative di protesta incontrollate ed ingestibili dalle organizzazioni sindacali. Su questo tema sensibilizziamo tutte le Istituzioni Comunali, Provinciali e Regionali, insieme alle forze dell’ordine e Prefettura di Isernia ad intervenire perché si trovino con urgenza tutte soluzioni del caso.
Alla Regione chiediamo con vigore che venga definitivamente chiarita la questione di possibili nuove figure imprenditoriali. Sarebbe imbarazzante conoscere gli eventuali interessati dopo che l’azienda fallisse o si fermasse definitivamente diventando un soggetto non più appetibile. Sarebbe altrettanto imbarazzante scoprire che non c’è nessun imprenditore dopo che la Regione ha sbandierato ai quattro venti questa possibilità; noi qualche dubbio in merito cominciamo a maturarlo….
Lo stesso appello lo rivolgiamo al Dott. Bianchi perché, ogni giorno che passa, diventa meno credibile l’arrivo di un nuovo imprenditore con l’azienda che progressivamente azzera le proprie attività.
Se il 10 ottobre dovesse saltare malauguratamente, ancora una volta, il tavolo ministeriale in programma è indispensabile che la discussione, in pari data, si trasferisca in Regione per fare il punto della situazione dell’azienda e ammortizzatori sociali da utilizzare nel prossimo futuro, per garantire un sostegno al reddito adeguato a tutti i dipendenti. Nel caso tale richiesta non trovasse accoglimento potremmo decidere noi di trasferire tutte le maestranze sotto la Regione per una manifestazione di protesta.
Al Dott. Bianchi rivolgiamo un caloroso invito ad usare il buon senso, esortandolo a non procedere alle contestazioni disciplinari per i fatti accaduti ieri in azienda. E’ opportuno che, da buon imprenditore, si assuma le responsabilità di saper gestire in ogni situazione l’impresa ed il personale e di trovare le soluzioni adeguate per tutte le problematiche che in questo momento attanagliano l’Ittierre. Usare strumenti punitivi, in assenza di certezze presenti e future porterebbe ad ulteriori proteste e contenziosi che, allo stato attuale, non si possono permettere né i lavoratori, né tantomeno l’azienda ed i sindacati.
Dott. Bianchi, cominci a fare il bene della Ittierre e faccia tutto il possibile per salvaguardare il patrimonio professionale e questa realtà industriale che rappresenta il pane per le nostre famiglie Molisane che difenderemo con orgoglio e tenacia.
 
 
 
20-9-2013
FILCTEM - AGGIORNAMENTO ITTIERRE
Oggi in Ittierre c’è stato un incontro con il Dott. Bianchi e l’avvocato Ramundo. L’incontro non è stato decisionale, anche perché abbiamo partecipato solo noi della Filctem CGIL (RSU e segretario generale Lino Zambianchi). 
Di seguito le comunicazioni ricevute:
• L’Ittierre ha presentato ieri un concordato in bianco ai sensi del D.L. “crescita e sviluppo” - L. 7 agosto 2012 n. 134. L’Imprenditore intende procedere, se si creeranno le condizioni per ciò, ad un concordato preventivo con continuità dell’attività produttiva, sempre ai sensi della sopra citata legge. Tale percorso dipende in parte da lui e molto anche dai creditori che influenzeranno il giudice incaricato sulla direzione nella quale procedere. Non si può escludere a priori l’ipotesi di un fallimento di Ittierre;
• L’idea dell’imprenditore è quella di procedere ad una Newco che riproporrebbe un percorso molto simile a quello praticato con l’A.S. qualche anno fa. Ci sarebbero degli imprenditori interessati che chiedono una forte riduzione del numero degli addetti per procedere alla costituzione di una Newco in continuità con l’Ittierre attuale che diventerebbe la Bad Company. Il numero degli addetti della nuova società sarà definito dal nuovo imprenditore subentrante che dovrà presentare un piano industriale per la Newco con l’indicazione dei livelli occupazionali e gli obiettivi industriali; 
• Nel frattempo i fasonisti stanno rivendicando le loro spettanze che l’azienda ritiene di non poter soddisfare legalmente, avendo avviato la procedura di concordato preventivo in bianco che sospende temporaneamente le richieste creditizie a cui deve far fronte Ittierre. Sembrerebbe che esse, se soddisfatte dall’imprenditore, possano esporlo a conseguenze penali e comunque essere oggetto di revocatoria da parte del tribunale. Nel primissimo pomeriggio sembrava possibile una forma di pagamento legale e auspichiamo tutti che si possa trovare una soluzione. La sopravvivenza dei fasonisti in condizioni economiche tali da poter produrre e consegnare ad Ittierre è precondizione perché si possa sperare in un futuro dell’azienda;
• Abbiamo chiesto all’azienda rassicurazioni sul pagamento degli stipendi dei dipendenti, ricevendo ampie assicurazioni che lo stipendio di agosto sarà pagato al massimo entro la fine del mese corrente, così come tacitamente concordato nell’assemblea tenuta dallo stesso imprenditore con i dipendenti. Abbiamo anche sottolineato che, nella gestione della Bad Company, dovranno essere compresi tutti gli ammortizzatori sociali possibili, compreso la CIGS lunga che deve essere agganciata ad una ricollocazione di parte o tutto il personale che il nuovo imprenditore subentrante ritenesse eccedente per la gestione della New Company;
 
 
• L’Imprenditore, a domanda, ha chiarito che per fine ottobre non pagherà i 4 milioni di euro dovuti all’A.S. e che presenterà documentazione utile a dimostrare che i crediti vantati con l’A.S. sono superiori a quanto dovuto, in linea con quanto dichiarato al Ministero dello Sviluppo Economico nell’ultimo incontro. L’Azienda si è dichiarata anche indifferente alla probabilità che l’A.S. incassi i 4 milioni di euro dalla Regione Molise (che molto probabilmente non li ha), precisando che l’attivazione di un probabile contenzioso e l’improbabile utilizzazione della penale sottoscritta con la fidejussione di 12 milioni di euro, vedrebbe scattare una quota societaria della Bad Company in favore della Regione Molise del 17%. Tale quota societaria vedrebbe la Regione Molise in quota di minoranza su una Ittierre Bad Company………. La quota del 51% scatterebbe solo al mancato pagamento dell’ultima rata dovuta sui dodici milioni di euro, e quindi la Regione Molise rischia di inseguire quote azionarie e di diventare progressivamente proprietaria del 51% di una società liquidata o in liquidazione;
• Abbiamo definitivamente chiarito che l’azienda ha rinunciato all’utilizzo dello straordinario per le sarte che sembrava inevitabile ieri e che ha generato il blocco degli straordinari e lo stato di agitazione non sottoscritto dalla Filctem CGIL. A tale scopo è utile precisare che la CGIL, nelle interlocuzioni telefoniche con gli altri segretari, aveva chiesto che la proclamazione di ogni tipo di protesta fosse rimandata a domani (oggi), o comunque in una fase immediatamente successiva alla richiesta formale di straordinario da parte dell’azienda, richiesta che non è stata e che non verrà formalizzata. Di fatto, la decisione dell’azienda, sottrae a tutti le motivazioni che hanno generato la protesta, indipendentemente da ciò che è stato scritto nel comunicato a firma di UGL, UIL e CISL;
• L’azienda ha anche precisato che non esclude la propria assenza al Tavolo Ministeriale convocato per il 25 settembre, perché non ha la certezza di avere un accordo concreto con un nuovo imprenditore per quella data ed anche perché ritiene che la partecipazione a tali incontri sia dovuta solo per rispetto istituzionale e non per un dovere imposto dalla legge, visto che tale tavolo non genera aiuti concreti per la prosecuzione dell’attività industriale dell’Ittierre;
 
 
Pertanto gli scenari futuri che si prospettano per Ittierre, sono certamente preoccupanti e noi della CGIL riteniamo che necessitino di vedere unite tutte le sigle sindacali in un’azione unitaria mirata a difendere i livelli occupazionali, la continuità dell’impresa, l’utilizzo di tutti gli ammortizzatori possibili, siano essi ordinari e/o straordinari, per garantire la sopravvivenza di una realtà industriale che tanto rappresenta per il territorio, per le persone che ci lavorano e per tutte le attività di indotto che generano una ricchezza difficilmente sostituibile.
 
 
 
 
1-8-2013
FILCTEM - COMUNICATO ITTIERRE
Le organizzazioni sindacali Filctem CGIL, Femca CISL, Uiltec UIL, Ugl Tessili e le RSU dell’Ittierre si sono riunite insieme ad una delegazione nominata dai lavoratori nelle persone di Azzi Simona, Armenti Filomena, Capone Vincenzo.
Dopo ampia ed approfondita discussione è emersa la necessità di dare continuità all’attività aziendale, premettendo che ci sono alcune questioni da condividere con la proprietà aziendale:
1.   L’Ittierre dovrà praticare la massima tutela dei propri dipendenti che, venendo a mancare, provocherà un inevitabile nuovo ricorso a forme di protesta irreversibili;
2.   Il pagamento dello stipendio di giugno deve avvenire immediatamente e comunque prima della ripresa produttiva;
3.   Il pagamento dello stipendio di luglio deve avvenire entro il 10 agosto, come da consuetudine aziendale.
4.   L’Ittierre si dovrà attenere in tempo reale allo schema di finanziamento comunicato dalla Finmolise, per l’ottenimento della fidejussione di 5 milioni di euro finalizzata al pagamento dei dipendenti Ittierre ed i fasonisti e fornitori di beni e servizi Molisani;
5.   L’Ittierre dovrà ridiscutere con la RSU la rotazione da utilizzarsi nella cassa integrazione ordinaria e dovrà procedere ad un nuovo accordo con le OO.SS. per il secondo periodo di 13 settimane (dal 25 agosto in poi), prevedendo il pagamento diretto da parte dell’INPS e considerando anche la possibilità di poterla trasformare in cassa integrazione straordinaria;
6.   Per la questione delle ferie estive si chiede il pieno rispetto delle norme contrattuali e la formale comunicazione del periodo di chiusura, onde evitare altre frizioni tra proprietà e dipendenti
 
 
 
25-7-2013
FILCTEM - COMUNICATO DEI LAVORATORI ITTIERRE
Il nostro sciopero è stato indetto per dissociarci dalle modalità operative della attuale proprietà dell’Ittierre.
Noi, che da sempre abbiamo collaborato con brand internazionali, tenendo alto il nome del Made in Italy.
Da sempre Ittierre è stata un’azienda leader del settore tessile Italiano, vantando elevate e qualificate professionalità al suo interno.
Noi vogliamo tornare a lavorare con la passione che da sempre ci ha contraddistinto.
Vogliamo una classe manageriale competente e qualificata.
Vogliamo tornare ad amare il nostro lavoro.
Vogliamo essere rispettati, sia come professionisti che come esseri umani.
Siamo decisi a tornare ad essere un punto di riferimento per tutto l’indotto produttivo che da sempre ci ha supportato e sostenuto, anche nei momenti di difficoltà, assicurando ai nostri marchi la qualità e soprattutto la puntualità nelle consegne.
Rivolgiamo a loro in particolare, un accorato ed affettuoso saluto, SIAMO QUI ANCHE PER VOI!
 
 
23-7-2013
ITTIERRE IL TEATRO DELL’ASSURDO…….
Leggiamo con rammarico sulla stampa locale, la dura presa di posizione del Presidente della Regione Molise e dell’Assessore Scarabeo in cui si dichiara che “è andato in scena il teatro dell’assurdo” a riguardo della vertenza Ittierre.
E’ assolutamente vero che è andato in scena il teatro dell’assurdo e di ciò va reso merito al Presidente Frattura ed all’Assessore Scarabeo.
Evidentemente, sono stati individuati male gli attori che non sono certamente i firmatari di questo comunicato stampa.
Basterebbe andare sul link http://www.youtube.com/watch?v=1Ayl5Tm2RNc per verificare che quanto dichiarato dall’Onorevole Ruta non è rispondente all’accordo “faticosamente raggiunto” e quindi comprendere la fondatezza dei dubbi sintetizzati nel comunicato stampa di ieri.
Forse per il Presidente e per l’Assessore le idee confuse le avevano anche i 200 lavoratori che spontaneamente hanno manifestato sabato u.s. dinanzi la sede Pentra dell’Assessore Scarabeo? I nostri amministratori pensano che anche loro volevano inscenare un teatrino dell’assurdo? O piuttosto come noi sappiamo, avevano anche loro come noi, giudicato incongruente rispetto all’accordo, le dichiarazioni dell’Onorevole Ruta? O, come da noi puntualmente verificato, i lavoratori non avevano ricevuto riscontri sull’incontro avvenuto venerdì u.s. tra il Presidente Bianchi e l’Assessore Scarabeo? Noi siamo assolutamente consapevoli (speriamo anche voi) della gravità del momento per Ittierre e non “vogliamo far divertire la platea con una esilarante prova teatrale” così come riportato dai giornali. Ci saremmo aspettati che il Presidente Frattura e l’Assessore Scarabeo avessero usato un linguaggio più istituzionale e meno polemico e che ci avessero girato il loro comunicato stampa come noi abbiamo girato il nostro a loro, ma c’è sempre tempo per imparare come si conducono le corrette relazioni.
Vogliamo anche rassicurare il Presidente Frattura e l’Assessore Scarabeo che abbiamo capito perfettamente cosa abbiamo firmato in regione insieme ai fasonisti e che le nostre domande erano e sono mirate a difendere questi ultimi, insieme ai lavoratori. Rammentiamo al Presidente e all’Assessore che i lavoratori sono senza stipendio e ancora senza le soluzioni immediate attese e sottoscritte, pertanto, noi non possiamo permetterci “distrazioni teatrali”, pensate di poterlo fare voi, magari in maniera esilarante, come sottolineate nel vostro comunicato stampa?
Certamente sarebbe opportuno, per il bene di tutti e per una corretta comunicazione, che il Presidente Frattura e l’Assessore Scarabeo si coordinassero con l’Onorevole Ruta, in modo che nessuno possa dichiarare che i fasonisti verranno tutti garantiti.
L’ACCORDO FIRMATO IN REGIONE TUTELA I CREDITI DEI SOLI FASONISTI MOLISANI E LE RISORSE CHE AVANZERANNO SONO, FINO ALL’ULTIMO EURO, DA DESTINARE AI LAVORATORI DELL’ITTIERRE!
Nel ringraziare il Presidente Frattura e l’Assessore Scarabeo per averci dato l’opportunità di fare chiarezza, auspichiamo che eventuali altri incontri ci vedano presenti in modo da evitare le fughe di notizie che creano spiacevoli dubbi ed equivoci.
 
 
22-7-2013
FILCTEM - RICHIESTA DI CHIARIMENTI
Con la presente le scriventi organizzazioni sindacali  Filctem CGIL e Femca CISL, preso atto del  disappunto e dello stato di agitazione  dei lavoratori Ittierre  alla divulgazione della  notizia a mezzo stampa, con la quale il sostegno economico che la regione Molise si appresta a varare a vantaggio della Ittierre stessa,  servirà anche a salvaguardare i crediti vantati da terzisti di altre regioni.
CHIEDONO
1)   All’Assessore Massimiliano Scarabeo di chiarire, sempre a mezzo stampa, che l’accordo firmato presso l'assessorato per lo sviluppo economico sarà rispettato;
2)   Che in tale accordo la regione è impegnata  a concedere una fidejussione pari a  5 milioni di euro da destinare interamente ai lavoratori della ittierre ed ai fornitori di beni e servizi Molisani;
3)   Che quanto riportato dalla stampa non è corrispondente alla realtà dei fatti ed ai contenuti dell’accordo siglato in Regione con le parti sociali. Tale accordo, faticosamente raggiunto, non può essere vanificato per il rispetto dovuto ai lavoratori e ai fasonisti dell’Ittierre.
 
 
 
 
8-7-2013
FILCTEM -  ITTIERRE, PIENA CONDIVISIONE DEI SINDACATI SULLA PROPOSTA DI SCARABEO…….
Leggo questo titolo sul web e i distinguo diventano doverosi.
Sull’incontro di oggi, avevo già espresso la mia opinione nel comunicato stampa del 01 luglio scorso “ E’ così difficile capire che ai tavoli di trattative si discute i sindacati e con l’imprenditore e non con l’assenza prima degli uni e dopo dell’altro?”.
Oggi sono arrivate diverse risposte dall’Assessore Scarabeo, ma non c’è stata una vera discussione che comunque sarebbe stata monca, vista l’assenza dell’imprenditore e dei fasonisti. Piuttosto c’è stata una comunicazione alle organizzazioni sindacali che va elaborata nei tavoli negoziali utilizzando il punto di vista di tutti.
La proposta dell’Assessore Scarabeo che rimane sua e di cui non è stata espressa condivisione, per lo meno dalla Filctem CGIL, lascia in piedi tante perplessità sulla possibile <<sostituzione>> in corsa di un imprenditore che ha procurato lavoro a 700 persone per due anni e mezzo, anche perché le licenze dalle quali proviene tale lavoro, andrebbero via insieme a lui.
Ci vorrebbe molta più cautela nel propinare soluzioni preconfezionate dove si individua in un tavolo ministeriale da aversi entro fine luglio che sia risolutivo di tutti i problemi di Ittierre, la Filctem CGIL ha seri dubbi che ciò possa avvenire.
Piuttosto, confermato che esistono più di venti milioni di euro presso Molise Sviluppo, è il caso di attivarsi per utilizzarli al meglio in attesa di verificare gli effetti di una fideiussione di 5 milioni di euro che la Regione Molise ha messo a disposizione dell’Ittierre.
Se ciò dovesse generare, come asserisce il Dott. Bianchi, un ciclo virtuoso di fatturazioni che danno nuova spinta all’Ittierre, avremmo tutti più tempo per discutere del futuro di questa azienda, uscendo dal carattere di urgenza attuale.
La risoluzione poi delle partite in sospeso tra Amministrazione Straordinaria ed Ittierre, sarebbe ancora manna dal cielo per questa azienda e per il Molise.
 
 
FILCTEM - ITTIERRE, TANTI PERCHE’,  NESSUNA RISPOSTA DALLE ISTITUZIONI …….
Ho avuto un incontro con il Presidente dell’Ittierre, Dott. Antonio Bianchi, per avere chiarimenti a tanti perché e tanti dubbi, tutti puntualmente chiariti, con documenti alla mano. Ne rimangono ancora tanti di dubbi che dovrebbero chiarire coloro che sono a capo delle istituzioni del Molise.
Perché la Regione Molise non risponde ad un impegno sottoscritto il 22 maggio con Ittierre su una fideiussione di venti milioni di euro?é la Regione Molise non risponde ad una richiesta di incontro inoltrata il 17 giugno dal Comitato Interregionale Fornitori Ittierre?é la regione Molise non attiva un tavolo per discutere dei 20.500.000 euro disponibili presso Molise Sviluppo, fondi derivanti dai Contratti D’Area non utilizzati che sono immediatamente utilizzabili per effetto della legge “Decreto crescita” n. 534/2012, riaggiornata il 16/05/2013? Questa legge è finalizzata al sostegno delle aziende che operano sul territorio Molisano situate in aree di crisi. Pettoranello Di Molise fa parte di una delle aree di crisi, così come già deliberato dalla Giunta Comunale. E’ troppo chiedere alla Regione Molise di attivarsi immediatamente in questo senso?
Perché la Regione Molise non sblocca la linea di credito di 5.000.000 di euro che Ittierre prenderebbe dalle banche con garanzia di Finmolise, così come concordato, sempre per iscritto e sempre il 22 maggio 2013?
Forse in Regione non si ha ancora la consapevolezza
che 5.000.000 di euro di immediata liquidità ad Ittierre permetterebbero la fatturazione di 50.000.000 di euro, riattivando quel ciclo virtuoso che porta un’azienda a crescere, mettendo a frutto tutti gli investimenti che Ittierre sta continuando a fare senza l’aiuto di nessuno!
Sono forse Cittadini Molisani di serie B i 700 dipendenti di Ittierre ed i 2500 addetti dell’indotto? Meritano attenzione queste persone che con le loro famiglie  saranno severamente penalizzate da un fenomeno economico sociale  che coinvolge non meno di 15.000 molisani?
Se l'Amministrazione Pubblica continuerà ad essere inerte e continuerà a fingere di ignorare il problema nonostante l'ampiezza e la gravità che questa situazione genererà nel Molise, ebbene, ne dovrà rispondere sopratutto perché sussistono materialmente più strumenti finanziari che, se attivati a dovere e con la ineludibile urgenza, darebbero questa spinta finanziaria necessaria per superare l’abbrivio attuale. E’ così difficile capire che ai tavoli di trattative si discute con i sindacati e con l’imprenditore e non con l’assenza prima degli uni e dopo dell’altro?
Prendere tempo non serve a nulla, mentre è sotto gli occhi di tutti che un URGENTISSIMO INTERVENTO DELLA REGIONE, può e deve far ripartire l’Ittierre con tutti i requisiti necessari per essere garanzia di vitali livelli occupazionali per la provincia di Isernia e per tutta la Regione! Ultimo ma non in ordine di importanza è l’assoluta urgenza di attivare un tavolo Ministeriale per chiarire una volta per tutte le partite in sospeso tra Amministrazione Straordinaria ed Ittierre che pure le darebbero una spinta vitale, visto che tali partite in sospeso ammontano ad almeno 3 milioni di euro!
Il segretario generale della Filctem – CGIL Molise
(Lino Zambianchi)
 
 
 
<A NAME="10611-filctem">10-6-2011</A>
ITTIERRE NEWCO ED ITTIERRE IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA
Leggo tanti articoli che parlano soprattutto dei dipendenti dell’Ittierre in amministrazione straordinaria e rilevo, oltre ai grandi problemi, ai quali dedico grande attenzione, una campagna diffamatoria nei confronti della CGIL e della mia persona. Riporto alcuni fatti nel tentativo di fare il punto della situazione ristabilendo un minimo di chiarezza.
Quando firmammo l’accordo di cessione dell’Ittierre al gruppo Albisetti, venne operato un taglio del personale pari al 28,23% degli addetti ed un taglio degli iscritti alla CGIL pari al 29,35 %.
Qualcuno parla di liste del personale che viaggiavano per posta elettronica…… Si evince poi dagli articoli dei giorni e mesi scorsi che il sindacato sarebbe coinvolto nella compilazione di tali liste distribuendo a destra ed a manca favori a persone vicine al sindacato stesso!
Negli stessi articoli poi, il riferimento puntuale e reiterato del sindacato, è sempre e solo la CGIL!
Premesso che il sindacato in Ittierre non è solo la CGIL e che ci sono anche la CISL, UIL e UGL e fermo restando che darò mandato agli avvocati della CGIL per porre fine a questa campagna diffamatoria voglio fare alcune precisazioni:
1.   Il 16 giugno si farà un incontro all’Assessorato al Lavoro per parlare dei possibili percorsi di formazione dei cassintegrati dell’Ittierre in amministrazione straordinaria;
2.   I Commissari stanno avviando una procedura di mobilità volontaria per permettere a circa 15 persone di aderirvi per essere ricollocate in altre aziende;
3.   Il tavolo Ministeriale è attivo ed ogni tre mesi si farà un monitoraggio dell’Ittierre Newco per verificare se tutto procede secondo il piano industriale;
4.   Chi possiede le liste dei dipendenti <<favoriti dal sindacato>> (chi pubblica queste notizie farebbe bene a verificare l’attendibilità delle fonti), farebbe bene ad essere più preciso perché personalmente ed anche in qualità di segretario della Filctem CGIL, sono molto interessato a sapere chi ha commesso ingiustizie e loschi affari con l’Ittierre Newco, soprattutto se si parla di sigle sindacali. Ovviamente sono ansioso di sapere le millantatate collusioni che avrebbe la CGIL e sono pronto a denunciare chi si sta divertendo da mesi a diffamare la sigla sindacale che mi onoro di rappresentare. Ovviamente, come faccio io con questo comunicato stampa, farebbe bene a firmarsi chi fa opere diffamatorie a mezzo stampa, diversamente saranno esposti solo i Direttori dei giornali che pubblicano notizie non rispondenti al vero………………
5.   Per quanto riguarda i marchi <<segreti>>, le dinamiche di carriera dei dipendenti dell’Ittierre Newco, credo che tali domande vadano girate a chi gestisce l’Ittierre e non alla CGIL! NOI CI OCCUPIAMO DI ALTRO!
In conclusione credo che parlare della nuova Ittierre nella maniera in cui si sta facendo da parte di soggetti non ben identificati, sia dannoso soprattutto a chi è rimasto fuori e che ha il diritto di coltivare una speranza di essere reintegrato in futuro. La bacchetta magica non ce l’ha nessuno e noi della CGIL faremo la nostra parte insieme alle altre sigle sindacali e le istituzioni.
Lino Zambianchi Segretario Generale FILCTEM
 
 
 
 
14-7-2010
 
COMUNICATO STAMPA FILCTEM CGIL MOLISE
 
DOPO DIECI ANNI GIUSTIZIA E’ FATTA! LA MOMENTIVE PERDE IN CASSAZIONE!
 
 
leggi tutto....
 

Creato da S. Fanelli
Torna ai contenuti